THE GENTLEMENS


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I Gentlemens sono una band musicale punk blues e noise rock italiano composto da Paolo
Fioretti (voce, chitarra), Giordano Baldoni (chitarra), Daniele Fioretti (Batteria, Voce).
Nascono nel 2004 in un piccolo paese in provincia di Ancona.
Giordano e Daniele, mossi dall’inquietudine e dalla emarginazione della e dalla difficoltà
sociale sella vita di provincia, formano una band giurando fedeltà agli MC5 e ai Sonic
Youth.
Con questa prima formazione aprono concerti di Baustelle, Bugo, Dirty Pretty Things, The
Others e pubblicano l’Ep “Looking for a Groupie”.
Qualche anno dopo, Paolo, cresciuto con i dischi prestati e rubati al fratello Daniele, si unisce alla band. Con questa formazione nel 2008 pubblicano l’Ep “Outlaw Sessions” e nel 2013, “Less Said The Better”. Suoni distorti, volumi esagerati, bagni sudici nei club, chilometri e sigarette accompagnano la band per tutta Italia per promuovere il loro disco autoprodotto.
La produzione, l’istintività e la primordialità del loro suono diventa, progressivamente il loro
tratto distintivo.
Sulla loro strada incontrano Niccolò Mazzantini e Fabio Fantozzi membri della band livornese
APPALOOSA, c o n c u i n a s c e u n a collaborazione per registrare il nuovo album “Hobo-Fi”, pubblicato da Area Pirata Records.
Nei quasi due anni di promozione del disco , i Gentlemens percorrono tutto lo stivale, fanno
due tour europei in un solo anno in cui attraversano Svizzera, Germania, Francia e Spagna per un totale di circa 75 date, aprendo anche il tour italiano degli Oblivians del 2018.

Il tour è finito, ma i Gentlemens sentono l’esigenza di capitalizzare l’esperienza maturata per allargare e ridefinire il proprio spettro sonoro e la necessità di raccontare cosa stanno incontrando sulla propria strada.
È cosi che entrano all’ Outside – Inside Studio, con Gianluca Turrini (Jon Spencer Blues Explosion, One Dimensional Man), coadiuvato da Matt Bordin (Mojomatics, Squadra Omega) checontribuisce alla produzione artistica.
Il risultato è “Triage”, un album che amplia la mappa sonora della band che guadagna maggiore imprevedibilità. Un lavoro molto personale, caratterizzato da suoni cupi e dinamiche estreme che fanno da palcoscenico a testi che evocano le luci ed ombre del loro immaginario.

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